Per adeguarsi alle nuove tecniche di produzione e utilizzare vitigni che possano fregiarsi della I.G.T. Lazio l'intero vigneto è stato oggetto di un reimpianto totale; le piante ormai esaurite per il tempo trascorso sono state sostituite da giovani barbatelle di Sangiovese e Cesanese per il rosso, cui si aggiungono Merlot e Pinot Nero.
"Tu che sospinto dal desio di pace
per questi lochi vai, ospite amico,
di secondar lo mio consiglio face:
ogni tuo affanno e ogni pensier rio
lascia alla cura del mio corno antico,
e lieto vanne... Al resto penso io..."
Anonimo
Per i bianchi i vitigni prescelti sono il ben noto Greco e la Malvasia del Lazio.
La vecchia cantina, oggi più meritevole di una visita storica che di sfruttamento per la vinificazione, è stata lasciata al turismo.
La nuova cantina è situata in un locale interamente restaurato e dotata di moderne attrezzature.